E' un pezzo di storia
de nostri monti, certo uno dei più importanti, il castello
dei Fieschi di Torriglia, un tempo vanto del ricchissimo Nicolò
Fieschi e poi di sua figlia Alagia, che proprio qui pare abbia ospitato
niente di meno che un certo Dante Alighieri, esule e errante lontano
dalla sua Firenze. Ma da oltre duecento anni, dopo la fine del sistema
feudale post rivoluzione francese, il maniero è diventato
preda di ladri e vandali, e si è ridotto a una triste rovina,
inavvicinabile per motivi di sicurezza. E dopo anni e anni di tentativi
andati a vuoto, ora finalmente si parte con il lavoro di recupero,
fortissimamente voluto dal vice sindaco di Torriglia Mauro Casale,
che è anche assessore alla cultura nel comune della Val Trebbia,
nonché appassionato storico. Nei giorni scorsi, infatti,
la soprintendenza ai beni culturali e paesaggistica della Liguria
ha espletato il bando di gara per l'affidamento dei lavori di conservazione
e restauro del castello. I lavori previsti comporteranno un importo
di 984.000 euro, fondi assegnati dal ministero dei Beni Culturali,
e i termini di esecuzione sono previsti in 478 giorni alla data
di consegna dei lavori. A vincere la gara di appalto è stata
una ditta di Gaeta, che nelle prossime settimane sarà a Torriglia
per una serie di primi sopralluoghi sul sito, mentre per iniziare
i lavori veri e propri si dovrà attendere la primavera.«Non
si tratta, naturalmente, di un recupero volto alla ricostruzione
del castello dei Fieschi - spiega Casale - ma principalmente di
un lavoro su tutta la struttura per un suo essenziale consolidamento.
Poi ci sarà la realizzazione di un camminamento interno,
con scale, per permettere ai visitatori di guardare questa testimonianza
storica dal suo interno. Inoltre, dovrebbero anche essere costruite
alcune salette intorno alla torre, e recuperati almeno tre vani,
dove vorremmo realizzare un museo con la storia del castello e della
Torriglia medioevale». Insomma, resteranno le rovine, ma saranno
rimesse in sicurezza, per poterle visitare tranquillamente, per
restituire in qualche modo il loro simbolo ai torrigliesi e anche
per rendere questa fortezza un buon richiamo turistico per il paese
e l'intera vallata.Costruito in diverse fasi (si parla di una prima
edificazione intorno all'anno Mille), il castello dei Fieschi presenta
una torre alta 19 metri, coronata da merli guelfi, sita proprio
nel cuore del maniero, con le antichissime gabbie (un carcere di
tre piani) dove centinaia di sventurati prigionieri vennero "ospitati",
torturati e poi decapitati, secondo le usanze del tempo. E poi gli
avanzi del ponte levatoio, delle mura delle grandi sale interne,
della porta in pietra mastodontica, che si presume sia di origine
romana.
Mara Queirolo
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 10/01/06)
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