Nel 1906 Maria Teresa Fasce partiva da Torriglia e dopo un lungo e faticoso viaggio raggiungeva Cascia per essere accolta nel Monastero di Santa Rita ove visse fino al 18 gennaio 1947, giorno della sua morte, e ove riposano le sue sante spoglie.
L'11 ottobre scorso, la comunità parrocchiale di Torriglia, in occasione del 10° anniversario della beatificazione di Madre Fasce, ha ripercorso in pellegrinaggio lo stesso cammino per partecipare alle solenni celebrazioni che Cascia ha riservato a colei che per 27 anni consecutivi fu Abbadessa del Monastero di Santa Rita contribuendo a diffondere il culto della Santa per tutto il mondo e compiendo grandiose opere tuttora esistenti.
Il pellegrinaggio, animato dal Parroco Don Pietro Cazzulo, ha raccolto fedeli provenienti non solo da Torriglia, luogo in cui nacque la Beata, ma anche da Montebruno e da altre località limitrofe tanto da poter ormai affermare che la Beata Fasce è divenuta modello di santità e oggetto di devozione in tutte le comunità dell' Alta Val Trebbia.
Giunti a Cascia, nella basilica inferiore del Santuario di Santa Rita ove è custodita una pregevole urna contenente il corpo incorrotto della Beata Fasce, i pellegrini Torrigliesi, unitamente a molti altri fedeli appositamente pervenuti da altre località per le celebrazioni del 10° anniversario della sua beatificazione iniziate alcuni giorni prima, si sono raccolti in preghiera in una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario di zona e terminata con un suggestivo ed intenso momento di preghiera presso la tomba della Beata.
Don Pietro ed i suoi parrocchiani sono stati accolti calorosamente dal Rettore del Santuario che ha rivolto loro cordiali parole di benvenuto e di compiacimento per le lodevoli iniziative messe in atto dalla Parrocchia di Torriglia per onorare la Beata Fasce quali l'installazione di una porta di bronzo che celebra la vita e le opere della Beata, l'allestimento di una mostra, sempre sulla Beata, che ha riscontrato un enorme successo e la prossima sistemazione nella Chiesa parrocchiale di una statua lignea raffigurante Madre Fasce.

L'arciprete don Pietro Cazzulo insieme alla Madre
Abbadessa
del Convento
di Santa Rita a Cascia |
Un'accoglienza ancor più calorosa rivolta a Don Pietro ed ai suoi parrocchiani è stata riservata dalla Madre Abbadessa del Monastero di Santa Rita la quale, dopo la celebrazione, nel parlatorio del Monastero, ha intrattenuto per circa un'ora gli ospiti Torrigliesi rivolgendo loro parole affettuose di saluto.
Durante il colloquio sono stati ricordati, anche con il contributo di una anziana suora che ebbe la fortuna di conoscere personalmente la Beata, episodi della Sua vita e le eccezionali opere da Lei compiute a Cascia.
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Sono state ancora ricordate le iniziative messe in atto da Cascia e da Torriglia per la ricorrenza del 10° anniversario della beatificazione di Madre Teresa, in particolare, a Cascia, il raduno di tutte le "apette", ex ospiti dell'"alveare", opera istituita proprio dalla Beata Fasce, che ha visto una straordinaria presenza di partecipanti di tutte le età, la pubblicazione di un numero speciale del bollettino del Monastero, "Dalle api alle rose" e la lunga ed intensa preparazione religiosa alla festa culminata con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo, Mons. Scanavino, accompagnata dalla Corale di Cascia.
Don Pietro, a sua volta, ha ricordato le iniziative messe in atto dalla Parrocchia di Torriglia: la porta bronzea della Chiesa parrocchiale, la mostra sulla Beata, la prossima sistemazione di una statua lignea nella Chiesa Parrocchiale e, in modo particolare, l'istituzione della festa religiosa della famiglia nella domenica successiva al 12 ottobre, giorno della ricorrenza della Beata sotto la cui protezione le famiglie della parrocchia sono state affidate.
Da entrambe le parti si è ribadita la volontà di proseguire nella collaborazione recentemente avviata in occasione dell'allestimento della mostra nell'Oratorio di Torriglia con altre iniziative che via via verranno concordate e messe a punto. L'incontro è terminato con uno scambio di doni: particolarmente gradita è stata la consegna alla Parrocchia di Torriglia di una importante reliquia di Madre Teresa Fasce.
Il 12 ottobre, giorno celebrativo della Beata, in una modalità decisamente straordinaria, la Madre Abbadessa in persona ha accompagnato Don Pietro e i suoi parrocchiani nella visita dei luoghi in cui operò la Beata Fasce: la modesta cella in cui visse e morì e quella in cui abitualmente riceveva i pellegrini ove è custodita la preziosa reliquia del suo cuore, luoghi mai aperti al pubblico.
Dopo l'eccezionale ed emozionante evento, alle ore 10,30, sempre nella Basilica inferiore del Santuario, si è svolta una solenne Celebrazione Eucaristica, partecipata da numerosissimi fedeli e devoti appositamente convenuti per la festa, e fatta presiedere dal Parroco di Torriglia, Don Pietro, che nell'omelia ha ricordato il lungo percorso compiuto da "Manetta" nel lontano 1906, verso un luogo allora sconosciuto e molto disagevole, per rispondere alla insistente chiamata del suo Signore, come già aveva fatto Abramo lasciando le sue sicurezze, verso una terra ignota, aderendo con fede incondizionata alla chiamata di Dio.
Dopo la celebrazione, è seguita la visita al piccolo museo che raccoglie i preziosi cimeli e le reliquie della Beata, appositamente predisposto e aperto per l'occorrenza, e ove è stato possibile rivedere gli oggetti appartenuti alla Beata che erano stati esposti nella mostra realizzata a Torriglia, nel mese di agosto.
Il viaggio si è svolto in un'atmosfera serena e raccolta anche se non sono mancati piacevoli e divertenti momenti animati in modo particolare da Don Pietro che ha saputo aggregare e mettere a proprio agio tutti i partecipanti al pellegrinaggio che, si auspica, possa divenire un appuntamento costante nella pastorale della Parrocchia di Torriglia.
Marisa Fasce
(Questo articolo è stato tratto dal N° 36 del 01/11/07
del settimanale "La Trebbia")