E’ lunga 1.750
metri, di cui 318 in galleria, la nuova strada che prolunga la viabilità
veloce in sponda sinistra del Bisagno, tra il bivio per Creto sino
all'innesto con la statale 45. «Da oggi Genova e la Val Trebbia
sono molto più vicine e le code di rientro serale dei villeggianti,
dalla prossima estate, saranno un ricordo», annuncia trionfante
il presidente della Regione, Claudio Burlando.
La cerimonia del taglio del nastro della nuova strada si è
svolta, ieri mattina, alla presenza di Vincenzo Pozzi, presidente
dell'Anas, del sindaco Giuseppe Pericu, del presidente della Provincia,
Alessandro Repetto, e appunto, di Burlando.
Quest'ultimo ha annunciato l'apertura della strada al traffico «alla
fine della prossima settimana, pioggia permettendo». Il deputato
Ds Graziano Mazzarello, compagno di partito di Burlando e membro
della commissione Trasporti della Camera, ha soffiato sul fuoco
della polemica:
«Questa è una finta inaugurazione — ha tuonato
— il governo ha voluto mantenere una data di virtuale apertura,
dopo aver ritardato il completamento dell'opera per un problema
di pagamenti». A gelare parzialmente gli entusiasmi ci sono
anche le proteste dei commercianti delle frazioni di Canova e Prato,
preoccupati di rimanere tagliati fuori dai grandi flussi di traffico
che portano disagi, certo, ma anche clienti e affari.
Comunque l'opera, attesa da anni, è considerata strategica
dall'Anas e dagli enti locali. L'investimento è tutt'altro
che trascurabile: 19,5 milioni di euro per 1.750 metri di strada
larga oltre dieci metri, con due corsie - una per senso di marcia
- di 3,75 metri ciascuna, marciapiedi, una galleria di oltre trecento
metri e un nuovo ponte sul Bisagno lungo una cinquantina di metri.
L'intervento è stato accompagnato dal rinforzo degli argini
del Bisagno e dalla messa in sicurezza del torrente. L'impresa esecutrice
- la Cooperativa muratori e braccianti di Carpi (Cmb) -, per relizzare
la "Variante della statale 45 della Valtrebbia", ha movimentato
225 mila metri cubi di terra impiegando 45 mila metri cubi di calcestruzzi
e 1,2 milioni di chili di acciai.
«Entro il mese di novembre -ha annunciato Pozzi - sarà
anche aggiudicato l'appalto per la realizzazione dello svincolo
di Prato, all'uscita della nuova galleria della Paglia. I lavori
dureranno sei mesi e l'opera dovrebbe essere inaugurata tra circa
un anno.
«L'intervento — ha ricordato Carlo Porta, capo del compartimento
Anas della Liguria — completa la precedente infrastruttura
realizzata dal Comune e interrotta in corrispondenza del ponte intitolato
a Nicholas Green (il bimbo ucciso sull'autostrada in Calabria, ndr)».
Un secondo svincolo è in corso di rifinitura all'altezza
del ponte della Rosata mentre, in sponda sinistra, davanti all'imbocco
del nuovo ponte della Canova sarà realizzata una rotatoria.
Soddisfatto anche il sindaco Pericu: «Si sentiva molto la
mancanza di questo completamento. La mia famiglia è originaria
di questi luoghi, in particolare delle frazioni di Capenardo e Calvari:
da bambino andavo verso Genova percorrendo la statale. Adesso è
tutto un altro mondo». Il presidente della Provincia Repetto
si compiace perché «la nuova infrastruttura contribuisce
al raccordo dell'entroterra con la costa, che è uno dei punti
fondamentali del nostro programma politico». Non tutti sono
contenti. «Il sistema dei sensi unici sui due ponti della
Rosata e di Canova rischia di isolare le frazioni di Prato e Canova»,
dice Claudio Villa, coordinatore della commissione Viabilità
e Traffico della circoscrizione Valbisagno. Il parlamentino ha chiesto
il doppio senso su entrambi i ponti. «Si può fare,
ma bisogna studiare bene le condizioni di sicurezza», ha detto
ieri l'assessore al Traffico, Arcangelo Merella.
Enzo Galiano
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 13/10/05)
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