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Famiglia:
Fagacee
Habitat: L'areale comprende l'Europa centromeridionale
e orientale, dai Pirenei all'Asia Minore; è comune
negli ambienti collinari e montano inferiore
Fusto: Altezza 20 m. Chioma globosa, emisferica in
esemplari adulti. Tronco sinuoso eretto; ramuli pelosi;
corteccia grigio-scura, fessurata in piccole placche ruvide.
Fogliame deciduo; le foglie secche persistono sull'albero
durante l'inverno
Foglie: Semplici, obovato-lobate di 5-10 cm, pubescenti
soprattutto da giovani,; parte basale della lamina spiovente
e stretta a cuneo; picciolo breve e peloso; inserzione alterna
Fiori: Infiorescenze unisessuali; quelle maschili
in amenti penduli lunghi 5 cm circa, colore verde-giallastro;
quelle femminili solitarie, a piccoli gruppi terminali o
posti lungo il ramo dell'ascella delle foglie in modo sessile
o su un piccolissimo peduncolo; fioritura da aprile a maggio
Frutti: Ghiande ovali allungate di 2 cm, con cupola
che le ricopre fino a metà |
| Corteccia |
Foglie |
Fiori |
Frutti |
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| Fotografie di Pietro
Gusso gentilmente offerte dal sito http://digilander.libero.it/alberiitaliani |
Il nome indica la minor taglia della pianta
rispetto alla Rovere, con la quale a volte viene confusa.
La roverella è un albero di terza grandezza (20 m) che
può anche superare i 2 m di diametro. E' anche abbastanza
longevo, ma in genere meno della Farnia e della Rovere.
L'areale di diffusione si estende sull'Europa meridionale e l'Anatolia.
In Italia è molto più diffusa della Rovere, si adatta
a terreni calcarei, argillosi, aridi, rocciosi e si presta per
colonizzare ambienti denudati.
Il legno è un ottimo combustibile, più pesante di
quello della Rovere, tende ad imbarcarsi ed essendo più
difficile da lavorare trovava impiego in passato soprattutto per
traverse ferroviarie, oggi ancora solo per travature e costruzioni
navali.
Nell'alimentazione umana si utilizzano le ghiande delle varietà
dolci, previa tostatura, per produrre un surrogato del caffè
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