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La stagione turistica a Rovegno: varie iniziative di alto richiamo.
Siamo ormai in autunno, gli ultimi villeggianti sono partiti, i piccoli centri montani come il nostro si preparano al consueto "letargo" invernale; l'occasione è propizia per tracciare un breve bilancio delle attività svolte durante la stagione da poco trascorsa.
Si è iniziato molto presto quest'anno, all'inizio della primavera; infatti è stato allestito un nuovo percorso ginnico lungo la suggestiva antica Strada Romana del Galletto. Si tratta di una serie di 14 postazioni dotate di altrettante attrezzature ginniche con relative istruzioni per il loro corretto uso.
Il tutto si snoda per poco più di un chilometro nella incantevole cornice dei boschi lungo la Strada che conduce alla rinomata Fonte del Galletto, nota per le proprietà terapeutiche della sua acqua.
Il percorso, ultimato verso i primi di giugno dopo un lavoro durato alcuni mesi, è già meta di un crescente numero di appassionati del fitness e di semplici turisti che amano coniugare il relax di una passeggiata nel verde con i benefici di una sana attività fisica.
Proseguendo con gli appuntamenti arriviamo al 24 giugno, festa patronale di S. Giovanni Battista con il consueto spettacolo pirotecnico di cui abbiamo parlato alcuni numeri fa.
Nel corso dell'estate si sono tenute una serie di manifestazioni gastronomiche e musicali nelle Piazze del paese, citiamo ad esempio il concerto del chitarrista Armando Corsi in concomitanza con la sagra dello stoccafisso.
Vi è stato inoltre il consueto torneo di calcio organizzato dall'ormai consolidato "Rovegno Footbal Club" che ha potuto usufruire del campo rinnovato e opportunamente ristrutturato dal Comune. Altre iniziative sono state pensate per i più piccoli, come giochi di squadra, gare di bici ed il laboratorio di disegno, e per finire una avvincente caccia al tesoro aperta a tutti. Una nota a parte merita il tradizionale torneo di bocce, organizzato ogni anno dal comitato bocciofilo locale.
Veniamo quindi a oggi. Archiviata l'estate, spenti gli echi della stagione turistica, arriviamo alla festa in onore della B.V. del Rosario di domenica 10 ottobre. Una data cara ai rovegnesi, che affonda le radici nella devozione di questi ultimi per la loro Protettrice e alla loro gratitudine per l'aiuto ricevuto nei momenti più cupi del secondo conflitto mondiale.
Densa l'agenda religiosa: la consueta preparazione della vigilia, la messa solenne con la processione, le cresime, impartite dal Rev. Vicario Don Maggi, ed il rosario del lunedì a suffragio dei defunti. In questa cornice si inserisce, come ogni anno, la consueta "Sagra
della patata" giunta alla sua 37° edizione.
Non è casuale che un paese montano come il nostro festeggi questo semplice ma indispensabile frutto della terra, un tempo fonte di sostentamento e nutrimento nelle nostre valli, oggi celebrato come indiscusso protagonista della tradizione culinaria valligiana.
Il programma della manifestazione è ormai collaudato: mercato di prodotti agricoli ed artigianali, concorsi per i prodotti migliori e le confezioni più fantasiose, concorso gastronomico con la partecipazione dei ristoratori della zona e distribuzione di patatine fritte e frittelle in gran quantità, il tutto condito da fiumi di ottimo vino, musica ed allegria.
Ad allietare la giornata, dal clima davvero autunnale, la musica del gruppo "I Cadaveri Eccellenti" il tutto ripreso dall'emittente "Entella TV" di Chiavari.
Un ulteriore contributo di pregio è stato quest'anno dato dalla presenza del Consorzio della "Quarantina Bianca Genovese", una varietà particolarmente pregiata, salvata dall'estinzione e rivalutata attraverso una rete di produttori e rivenditori. Tempo di bilanci dicevamo e di doverosi ringraziamenti. Citiamo in particolare: il prof. Massimo Angelini presidente del consorzio di cui sopra, l'amministrazione comunale per la stretta e fattiva collaborazione, la Banca Carige, il Centro Latte Tigullio di Rapallo, gli operatori economici della zona, i volontari per la loro opera, tutti coloro che a vario titolo, con contributi diretti e indiretti hanno permesso di mantenere vive le tradizioni locali.
Un pensiero particolare va al "nostro" don Giacomo, energica guida della nostra comunità. Un ringraziamento infine al settimanale “La Trebbia”, nella persona del direttore Rev. Don Guido, per l'ospitalità concessaci.
A tutti un sentito arrivederci ed un augurio di serenità.

La Pro Rovegno

(Questo articolo è stato tratto dal N° 35 del 26/10/06 del settimanale "La Trebbia")