| www.altavaltrebbia.net |
STAMPA |
| |
| Cpt, Rovegno
sulle barricate |
«Davvero un'idea geniale, localizzare
nell'ex colonia di Rovegno il sito ideale per il Cpt! Sono anni
che noi cerchiamo di valorizzare le nostre uniche ricchezze, la
tranquillità e le bellezze naturali del territorio, e ora
vorrebbero sbattere qui i clandestini. Mai!». A parlare
così, mescolando ironia amara ad inquietudine, è
il sindaco di Rovegno Giuseppe Isola, all'indomani delle indiscrezioni
che danno come molto probabile la scelta di un sito come l'ex
colonia fascista di Rovegno in alternativa a quelle di Savignone
come luogo ideale per accogliere il Centro temporaneo di accoglienza
per clandestini.
«Io
posso dire una sola cosa: finche sarò io il sindaco
di Rovegno, questa malaugurata ipotesi non sarà mai
realtà. Siamo pronti a combattere con tutte le nostre
forze. E ribadisco un concetto: i clandestini non li vogliamo,
perché sono irregolari e non devono entrare. E tanto
meno li vogliamo qui a Rovegno». E che cosa farete
se l'ipotesi dovesse avverarsi? «Ah, un buon generale
non svela i suoi movimenti - sorride Isola - ma posso garantire
che faremo il possibile e l'impossibile per impedirlo. E
posso anticiparvi che qui, ovviamente, la gente è
già inferocita». Nervosismo emerge anche dalle
parole di Roberto Costa, presidente dell'Ente Parco Antola
(di cui fa parte sia il territorio di Savignone che quello
di Rovegno), che esordisce così: «Sono sbigottito,
sia come presidente dell'Ente Parco che come cittadino.
Io non ho le competenze per discutere la valenza di questi
Cpt, ma discuto eccome la scelta di un sito come Savignone
o Rovegno. Regione e Provincia sono contrarie ad avere questi
centri a Genova, dove ci sarebbero fior di siti come la
caserma di Bolzaneto o quella di Sturla, e ora vogliono
sbolognarli nell'entroterra? Eh no, signori, troppo facile
accanirsi contro i deboli, e snaturare un territorio. |
 |
E poi, come minimo, prima di prendere una
decisione sarebbe corretto interpellare le istituzioni locali».
Il sindaco di Rovegno rincara ulteriormente la dose: «Vorrei
anche ricordare una cosa molto importante.L'ex colonia fascista
di Rovegno, che era di proprietà del Comune, due anni e
mezzo fa è stata venduta ad una società milanese,
che si era impegnata ufficialmente con noi per trasformarla in
un centro per anziani o per disabili o comunque in qualcosa di
costruttivo per la comunità, non risponde certo a questi
requisiti un centro per l'accoglienza ai clandestini extracomunitari».
Insomma, qui tira davvero brutta aria. «Non ho proprio niente
contro gli extracomunitari - ci tiene a precisare il sindaco Isola
- anche qui ce ne sono parecchi, e lavorano sodo. Ma i clandestini?
no davvero». L'ultima battuta spetta a Roberto Costa: «Sono
davvero molto avvilito - conclude -sono anni e anni che lottiamo
per dare visibilità al territorio del parco, per sfruttarne
al meglio le potenzialità, lottando con la scarsità
di fondi e con le mille difficoltà di un territorio come
il nostro che spesso e volentieri viene dimenticato. Ora invece,
si ricordano di noi. Ma lo fanno proprio nella maniera peggiore».
Mara Queirolo
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 06/07/05)
|
|