Le ha trovate un passante, allibito davanti
a ciò che ha scoperto aprendo il cassonetto dell'immondizia.
Tre galline erano state infatti gettate nella spazzatura a Rovegno,
in alta Valtrebbia, probabilmente da qualche allevatore deciso
a liberarsene in fretta dopo la loro morte. Del caso si occupa
la Guardia Forestale, che ha posto sotto sequestro le carcasse
degli animali affidandole all'istituto zooprofilattico della Asl
3 dove saranno sottoposte a una serie di rilievi: «Il problema
- confermano i vertici della Forestale, impegnati nel monitoraggio
insieme ai carabinieri del Nas - è che, al di là
dell'emergenza aviaria vera e propria per cui siamo obbligati
a esaminare ogni volatile, si creano pericoli meno gravi ma comunque
seri abbandonando le carcasse nei cestini». La segnalazione
da Rovegno è partita poco prima delle 9, quando sono stati
scoperti gli animali morti. Il cassonetto nel quale erano stati
gettati è posizionato vicino a un parco giochi, ma nessuna
fra le persone sommariamente ascoltate dalle forze dell'ordine
ha saputo fornire indicazioni utili per capire chi potesse aver
compiuto un gesto simile. Sul posto è così intervenuta
la pattuglia del Corpo Forestale e pure gli agenti non hanno nascosto
una certa sorpresa: «Attenzione - ribadiscono - perché
se si utilizza la tecnica del "fai da te" per liberarsi
degli esemplari "sospetti", si rischia davvero di creare
pericolo sanitario». D'altronde era stata sufficiente la
prima giornata di allarmi vissuta dopo le notizie provenienti
dalla Sicilia (dove i cigni, di aviaria, erano morti davvero)
per dimostrare come non sarà semplice gestire la situazione
nei prossimi giorni.
M. Ind.
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 16/02/06)