"Non tutti sanno
come funziona nei paesi. Perchè qui, al municipio di Rovegno,
ogni giorno si presentano abitanti che chiedono notizie sulle galline
morte trovate in un cassonetto, e temono che questo piccolo comune
possa essere contagiato dall'aviaria. Ho contattato l'istituto zooprofilattico
di Genova, dove mi hanno detto che gli animali sono stati conservati
ma saranno esaminati nei prossimi giorni. Ora dico: ma si può
vivere in ansia qaundo tutti sanno che l'allarme è in Sicilia?"
Non sta pasando delle belle giornate Giuseppe Isola, il sindaco
del piccolo comune dell'Alta Val Trebbia dove tre giorni fa la Forestale
ha sequestrato tre galline che qualche allevatore aveva buttato
in un cesto dell'immondizia. La prassi di questi giorni obbliga
le forze dell'ordine a sottoporre gli animali ad approfonditi esami,
anche se nessuno dei volatili trovati morti di recente (l'ultima
segnalazione è arrivata ieri mattina da corso Europa, a due
passi dall'AC Hotel) è risultato positivo al virus H5N1.
"So che le possibilità sono praticamente nulle -conclude
Isola- ma non per questo si è mitigata la paura dei residenti.
Senza contare tutte le telefonate che da oltre quarantotto ore stanno
intasando il centralino pubblico. E sto prendendo in considerazione
l'ipotesi, quando arriverà il responso dell'Azienda Sanitaria,
di fare un annuncio uficiale".
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 19/02/06)
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