Intorno
ai primi del novecento sorsero, sulla vetta dell'Antola,
due nuovi edifici adibiti a residenza per la villeggiatura
di facoltose famiglie genovesi. Proprio una di queste villette,
dopo alcuni passaggi di proprietà, fu acquistata
nel 1927 dalla Società Alpina Ligure che era l'immobiliare
del CAI. Furono gli anni del massimo splendore del Rifugio-Albergo,
intitolato ad E. Bensa, che assunse i connotati di un vero
e proprio rifugio d'alta montagna frequentato d'estate e
d'inverno. Il rifugio Bensa restò in attività
fino al 1944 quando, utilizzato dalle formazioni partigiane,
fu bersagliato dai mortai tedeschi e gravemente danneggiato.
In seguito alla liquidazione della Società Alpina
Ligure l'immobile venne messo in vendita ed acquistato nel
1954 dalla famiglia Musante ed utilizzato quale dipendenza
della locanda da essi gestita. Nel 1983 riprese a funzionare
dapprima gestito dalla famiglia Cecconetto e poi dalla famiglia
Vigilia. La definitiva chiusura delle attività avvenne
nel 1996 a si aprì allora il periodo di maggior decadenza
anche per l'aprirsi di una vicenda giudiziaria che di fatto
bloccò ogni possibilità di riapertura. Nel
giugno 2002 l'Ente Parco Antola, con la firma di una locazione
venticinquennale, apre una nuova pagina... |