L’Ente Parco dell’Antola, per studiare
e valorizzare i SIC (Siti di importanza comunitaria) presenti al
suo interno, ha realizzato il progetto “Anthos & Psichè,
il fiore e la farfalla: l'anima dell'Antola" che recentemente
la Regione Liguria ha finanziato con fondi "Obiettivo 2 Misura
2.6 b" valorizzazione Rete Natura 2000”.
La Rete Natura 2000, rete ecologica europea nata con la direttiva
43/1992/CEE, ha lo scopo di contribuire alla tutela della diversità biologica
nei paesi europei.
La direttiva 43/1992/CEE, nota come Direttiva Habitat, individua,
infatti, alcuni habitat e alcune specie che gli stati membri sono
tenuti a salvaguardare per preservare la biodiversità a
livello europeo.
L'idea che sta alla base della costituzione di una rete europea
di conservazione della natura è che la natura non si ferma
ai confini amministrativi e che quindi per preservarla è necessario
un approccio a scala internazionale.
A questo fine gli stati membri hanno individuato un insieme di
aree in cui siano rappresentati tali specie e tali habitat , i
siti di importanza comunitaria (SIC) e le zone di protezione speciale
(Zps), che nel loro insieme costituiscono una rete della natura
detta Rete Natura 2000.
La biodiversità è un elemento prezioso del patrimonio
comune europeo come peraltro sottolineato dal “Sesto programma
di azione per l'ambiente” della Comunità europea che
la individua come area prioritaria di azione con l'obiettivo di "proteggere
e, ove necessario, risanare il funzionamento dei sistemi naturali
ed arrestare la perdita di biodiversità sia nell'Unione
europea che su scala mondiale".
All’interno dei confini del Parco dell’Antola sono
stati individuati 5 SIC, espressione non soltanto di valori puramente
naturalistici, ma anche di una realtà locale che ha saputo
sfruttare in modo razionale il territorio e le sue risorse.
Ne Parco sono stati individuati 5 SIC:
SIC Parco Antola |
SIC Conglomerato di Vobbia |
SIC Rio Pentemina |
SIC Lago del Brugneto |
SIC Rio Vallenzona |
L’Ente Parco ha scelto di orientare il
proprio intervento essenzialmente al SIC Parco Antola (It 1330905)
e al SIC Conglomerato di Vobbia (It 1330213) in quanto al loro
interno risultano essere presenti una flora e una fauna eccezionalmente
ricche, con ambienti di tipo alpino in contesto appenninico a pochi
chilometri dalla costa, nonché habitat forestali, rupestri
e acquatici di eccellente qualità. Il progetto sta conseguendo
i risultati sperati. L'Ente Parco, infatti, con la collaborazione
del Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse
dell'Università di Genova, ha affidato a studiosi esperti
in materie naturalistiche le indagini ambientali relative ai due
siti.
Gli studiosi che collaborano al progetto stanno conducendo i propri
studi su:
Llupo
Le indagini sul lupo, dapprima orientate a capire l'effettiva presenza
e consistenza della popolazione, si sono ampliate con l'uso di
fototrappole e l'analisi delle feci, che hanno permesso di capire
come l'orientamento della dieta di questo carnivoro, nel territorio
del Parco, comprenda soprattutto ungulati selvatici.
Ungulati selvatici (daino, cinghiale, capriolo)
Gli studi sugli ungulati selvatici, e in particolare sul daino,
hanno lo scopo di di stimare l'effettiva presenza e studiare un
piano di gestione.
Avifauna
Le specie di particolare interesse conservazionistico per l’area
sono circa 40 nei SIC Conglomerato di Vobbia e SIC Parco
Antola. Si è notato un aumento dei rapaci e una diminuzione
delle specie legate all’area prativa.
Anfibi e zone umide
Gli studi vengono esguiti sulle zone umide e sugli anfibi, tra
cui la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdìgìtata),
specie importante non solo perché di interesse prioritario,
ma anche perché anfibio molto esigente dal punto di vista
ecologico e quindi valido indicatore biologico di acque pulite
e boschi con elevata naturalità.
Lepidotteri e insetti
780 specie di lepidotteri (di cui 110 diurni) fanno attribuire
al parco il nome di “Parco delle farfalle”. ll Sito
Parco Antola fa inoltre parte delle "Prime Butterfly Areas
in Europe", ovvero siti prioritari di conservazione per le
farfalle. Moltissime le falene, tra cui Euplagia quadripunctaria,
specie di importanza prioritaria; altra curiosa presenza è data
dalla farfalla Maculinea rebelii, lepidottero caratteristico in
quanto lo stadio larvale si sviluppa nei nidi di un particolare
genere di formica.
Pesci e crostacei d'acqua dolce
Durante le ricerche effettuate nelle zone d’acqua dolce,
nel lago del Brugneto è stata rinvenuta una specie di gambero
originario del nord-ovest degli Stati Uniti, meglio conosciuto
come gambero della California (Pacifastacus leniusculus). Oltre
ai problemi che può creare al nostro gambero di fiume (Austropotamobiuspallipes),
più piccolo e con un minor successo riproduttivo, è da
monitorare l'attività di scavo che compie questa specie
alloctona, con il conseguente problema di instabilità dei
versanti.
Habitat e flora
Lo studio della flora permetterà di creare un elenco aggiornato
delle specie vegetali nei due SIC, mentre lo studio degli habitat
permetterà di creare una carta dettagliata degli ambienti
del Parco.
Dal progetto Rete Natura 2000 sono emerse alcune criticità:
- Una forte diminuzione delle aree prative
- Progressiva scomparsa di specie legate all’acqua
- Presenze di specie aliene (pesce gatto, gambero americano) che,
non trovando competitori, si diffondono a scapito di altre specie
presenti.
- Mancanza di confini netti che permettano di tutelare la biodiversità.
Ecosistemi alterati in zone esterne ai SIC influiscono sugli ecosistemi
dei SIC stessi.
- La tutela di aree ristrette è inefficace per la conservazione: è necessario
tutelare il paesaggio ecologico.
Dagli studi emerge che la tutela dell’ambiente è strettamente
connessa alla tutela delle tradizioni storiche locali, che le normative
ambientali aiutano a tutelare.
Questi studi stanno quindi permettendo di ottenere importanti strumenti
conoscitivi indispensabili alla corretta gestione e valorizzazione
delle risorse ambientali, integrate con lo svolgimento di attività socioeconomiche
compatibili, così come dettato dalla Direttiva Habitat.