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Propata, il sindaco tuttofare lancia l'Sos “Senza servizi essenziali e dimenticati da tutti”
Il rischio è quello di diventare un paese fantasma, tipo quelli del vecchio West dimenticati da tutti. Non funziona l'ufficio postale. il Comune lavora a mezzo servizio, tra poco sparirà pure il segretario comunale. Eppure a Propata, Alta Val Trebbia, 154 abitanti stanziali e molti di più in estate, la battagliera sindaca Sandra Della Rovere non si arrende. E denuncia la noncuranza (diciamo così) di certe istituzioni, prendendo carta e penna e scrivendo a Prefetto, Regione, Provincia e Poste Italiane, meditando di includere nella lista anche il Ministero degli Interni.
Ma andiamo con ordine. «Dunque - spiega la sindaca - dal 7 luglio scorso le poste qui sono in tilt. per problemi informatici. Abbiamo chiesto a destra e a manca, ho perfino fatto denuncia ai carabinieri, ma niente da fare. La gente non può ritirare la pensione, e questo per un paese di anziani come il nostro è gravissimo, non può pagare le bollette, non può in sintesi avere il sacrosanto diritto di utilizzare un pubblico servizio come l'ufficio postale».
Continua Della Rovere: «Ho tempestato di proteste l'Ufficio Centrale di Genova, ma mi hanno parlato solo vagamente di problemi con la linea telefonica, e al momento la situazione resta quella che è».
Cittadini di serie B, dicono i mugugnoni da queste parti, e da tempo immemorabile. Viene da pensarlo, anche perché qui - come nella non lontana Rondanina - negli uffici comunali il sindaco è ormai un factotum e in più praticamente volontario.
«"Abbiamo un solo impiegato in municipio - chiarisce Della Rovere - e anche lui ha diritto alle vacanze. Solo che il Comune non può chiudere per ferie, per cui quando manca il solitario impiegato tuttofare, sono io che mi devo occupare di fare le sue veci. Io vivo a Propata, e per fortuna riesco a farlo, ma non lo trovo giusto. Noi sindaci di questi piccoli centri siamo poco più che volontari. lo avrei diritto a uno stipendio di circa 1250 euro, ma ne prendo si è no 300, perché altrimenti le casse comunali, già scarne, andrebbero ancora più in rovina».
E ancora: «Insieme ai miei colleghi del territorio abbiamo fatto riunioni con il prefetto, chiedendo almeno un ausiliario, magari anche solo per un paio di giorni alla settimana, ma abbiamo ottenuto solo parole. Ora quindi scrivo al presidente Burlando e al presidente Repetto, sperando che almeno uno dei due mi stia a sentire.
Ma non è finita. A settembre se ne andrà anche il segretario comunale e il suo posto a Propala resterà vacante: «Quello attuale viene da Chiavari - spiega Della Rovere - e lo fa solo per farci una cortesia, ma fra un paio di mesi deve lasciarci, perche ha altre incombenze. E noi resteremo al palo, anche in questo caso».

Mara Queirolo

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 05/08/06)