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Famiglia:
Pinacee
Habitat: In Italia è presente con tre sottospecie
spontanee di tre aree diverse: le Alpi orientali, l'Appennino
centrale e l'Appennino meridionale.
Fusto: Conico-piramidale , palchi secondari orrizzontali
e regolari , ramificato sino dalla base. Raggiunge i 30-40
m di altezza. Corteccia grigio-nera profondamente solcata
Foglie: Persistenti aghiformi, a due (bino) con guaina
basale grigiastra di 0.5 - 1 cm, rigidi appuntiti, lunghi
da 7 a 15 cm. I rametti sono tipicamente grigio-brunastri
con sfumature nere
Fiori: Infiorescenze maschili formate da piccoli
coniovoidali e giallastri riuniti in gruppi ;infiorescenze
femminili costituite da piccoli coni solitari o a piccoli
gruppi , di colore rosato
Frutti: Pigne ovoidali riunite a gruppi di 2-4 ,
lunghe 5-9 cm e larghe 3-4 cm . Inizialmente verdastro,
a maturità diventano color marrone liberando semi
alati di 2-3 cm. |
| Corteccia |
Foglie |
Fiori |
Frutti |
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| Fotografie di Pietro
Gusso gentilmente offerte dal sito http://digilander.libero.it/alberiitaliani |
Il pino nero, anche in Italia, presenta alcune
varietà le quali hanno adattamenti geografici diversi e
condizioni morfo-strutturali diverse fra loro. In ogni caso si
tratta di piante molto diffuse a scopo paesaggistico e ornamentale,
per la loro adattabilità, per il loro relativo rapido sviluppo
e per il notevole effetto estetico.
Si adattano anche a substrati tendenzialmente calcarei, non troppo
profondi, poco fertili.
Cresce in posizioni soleggiate, mal sopporta la competizione spazio-luce
con altre essenze e prediligendo climi non troppo freddi.
Il Pino nero non tollera molto bene i substrati troppo pesanti
ed asfittici e non sempre sopporta gli ambienti urbani con problemi
di inquinamento atmosferico, spesso infatti in condizioni ambientali
inidonee presenta un deperimento fisiologico progressivo con arrossarnento
e necrosi degli aghi posti nella parte interna della chioma che
cadono in massa lasciando la pianta spoglia soprattutto all'interno.
Quando tali condizioni sfavorevoli sono accentuate dall'ombreggiarnento
della chioma o da stress di natura parassitaria (es. attacchi
da parte di insetti come le cocciniglie o la processionaria),
tali necrosi può portare alla morte della pianta.
Il Pino nero può essere utilizzato come essenza da legno
o per rimboschimenti nelle zone montane in fasce comprese fra
i 600 e i 1500 metri di altezza.
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