La prima neve non li ha colti di sorpresa.
Anzi. Un’occhiata veloce al manto nevoso, guanti e giacche
pesanti, le guide del Parco dell’Antola si sono messe in
cammino. Dietro di loro, un gruppetto di escursionisti non abituati
alle ciaspole, ma ben contenti di provarle.
Le ciaspole, sì, le racchette da assicurare ai piedi che
permettono di camminare sulla neve fresca senza sprofondare. La
prossima gita alla maniera dei contadini e cacciatori del nord
sarà sabato prossimo, 7 gennaio. Alla scoperta di un presepe
antico, quello di Pentema, paese a 840 metri di altitudine sul
livello del mare dove sono più numerose le statue che gli
abitanti, riuniti in una dozzina di residenti. Sono appena arrivati,
però, i giovani Claudio e Anna: hanno aperto una locanda
moderna (“bed & breakfast”) proprio per ospitare
i turisti nell’antico villaggio (“Le Casasse”
tel. 339 8363227). Nella neve, la camminata parte da Donetta (Torriglia)
e, seguendo l’antica mulattiera, arriva al confine del borgo.
Due ore per andare e due ore per tornare. La neve di questi ultimi
giorni sta convincendo le guide a condurre il gruppo attraverso
il bosco, scrutando il biancore per scorgere le tracce degli animali:
cinghiali, daini, volpi e tassi passano di lì, tra i rami
carichi di ghiaccio e neve, e se ne possono vedere le orme. Più
in alto, nella zona del lago del Brugneto, sono addirittura ricomparsi
i lupi.
“Con le ciaspole, il gruppo può contare dodici persone,
numero per cui abbiamo l’attrezzatura da affittare. Chi
possiede racchette proprie, può aggregarsi. Tutti comunque
devono prenotare allo 010 944175 o mandare una e-mail a ceantola@parcoantola.it
, chiarisce subito Enrica Mescoli, 27 anni, la guida naturalistica
che, assieme a Massimo La Jacona, accompagna il gruppo di gitanti.
Erano un gruppo entusiasta l’8 dicembre scorso, quando i
pionieri delle moderne ciaspole sono arrivati fino al monte Carmo.
La tecnica è stata la stessa: “Vengono attaccate
ai piedi le racchette o ciaspole – racconta Mescoli- a seconda
del peso della persona. Ne affittiamo per 50-55 chili di peso
e per 70-75 chili. Le racchette evitano di piombare nella neve
e sono adatte anche ai bambini di 8/9 anni. Tutti, avvisa la guida,
debbono indossare scarponi da trekking e, se è possibile,
le ghette impermeabili. Il costo dell’escursione è
di 5 Euro per l’affitto delle racchette da neve; se vengono
usate le proprie la gita organizzata dal Parco dell’Antola
è gratuita.
Piede destro e bastoncino sinistro e viceversa. Non è difficile
affrontare una passeggiata con le ciaspole. La lentezza e il silenzio
sono i compagni del percorso. Il resto lo fanno il paesaggio,
gli odori del bosco, i lievi rumori del terreno sotto la neve.
Pentema e il suo presepe sono un fenomeno unico il Liguria: ogni
anno, durante le feste di Natale, il borgo si apre con una cinquantina
di scene realizzate nei casolari di una volta: lavandaie, falegnami,
avventori di un immobile osteria, narrano anche la storia della
vallata in una sorta di museo all’aperto. “Per mantenere
questa tradizione –sottolinea Mescoli- esiste un'associazione
e se ne occupa anche il parroco, don Pietro.” Attorno al
presepe, quindi, si raduna la volontà di un paesino che
vuole resistere allo spopolamento. Lassù passano quelli
con le ciaspole. Guardando dal bosco scorgono la “Pentemina”,
la strada tutta curve asfaltata per le macchine.
Nelle prossime settimane verranno organizzate altre gite. Il 2
febbraio sarà la volta dell’anello di Caprile. E
se la neve cadrà, saranno ancora le ciaspole a dettare
il passo.
Annalisa Rimassa
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 03/01/06)