www.altavaltrebbia.net STAMPA
 
Escursioni per elementari e medie
Il nome del monte Antola deriva dal greco "anthos", che vuol dire fiore, e proprio all'osservazione dei fiori e delle farfalle che lo popolano è dedicata una delle proposte didattiche per le scuole studiate dal Centro Esperienze del Parco dell'Antola (010-944175), che dal 2001 organizza escursioni e incontri tematici, visite guidate e percorsi didattici a cura di guide ambientali abilitate e operatori qualificati per i gruppi e per le scuole primarie e secondarie.
Dai crochi ai bucaneve, dai gigli alle genziane, dalle orchidee ai narcisi, dalle aquilege ai maggionciondoli, l'area del Parco dell'Antola - sito d'interesse comunitario- è ricca di fioriture che saranno spiegate nelle escursioni da una o mezza giornata. Ma le proposte - che comprendono anche un incontro in classe chiamato "il parco viene a scuola", dedicato all'introduzione, con parole, immagini e filmati, di quest'area preziosa, della sua flora e fauna e antichi mestieri - non finiscono certo qui.
Tre percorsi ruotano attorno all'acqua, dato che il parco comprende il lago del Brugneto, il bacino artificiale con una capienza di 25 milioni di metri cubi d'acqua, la principale riserva idrica di Genova. Ecco allora "il percorso dell'acqua alla rovescia", dal rubinetto di casa al Brugneto, in collaborazione con Genova Acque, che comprende una visita agli impianti della diga, la spiegazione del ciclo di produzione dell'acqua potabile e alcune analisi chimico-fisiche.
Poi c'è la visita all'acquario fluviale dell'Antola, presso l'azienda agricola Autra in località Olmi (Savignone) che ospita nelle sue vasche le principali specie ittiche dei corsi d'acqua della Valle Scrivia e della Val Trebbia. Un viaggio dalle acque del ruscello di montagna torrente di fondovalle e alle acque lacustri. E l'uscita "la qualità dell'acqua", che insegna a leggere il paesaggio fluviale: come piccoli chimici gli studenti potranno analizzare l'acqua dei torrenti, misurarne i parametri fisici e chimici e riconoscere la presenza dei piccoli invertebrati acquatici la cui presenza o assenza indica la salute dei corsi d'acqua. A questa esperienza, che si avvale anche del quaderno "A proposito di acqua", fornito dall'Ente Parco, viene spesso abbinata la visita al Museo della Cultura Contadina di Montebruno in Val Trebbiana.
"Il sentiero dei Castellani"è un percorso medioevale che porta al Castello della Pietra di Vobbia, l'imprendibile maniero dell'anno Mille incastonato fra due torrioni rocciosi. In un'ora e mezza di cammino lungo il canyon del torrente Vobbia e fra i calcari del monte Antola si osservano le antiche testimonianze della produzione del carbone da legna e dell'ultilizzo del castagno di cui la zona è ricchissima.
Mentre la proposta didattica "Stalliere per un giorno" è tutta dedicata all'affascinante mondo dei cavalli e del lavoro in scuderia, presso il Centro di Turismo Equestre del parco dell'Antola a Torriglia: i ragazzini impareranno a conoscere questi animali, ad usare gli strumenti per pulirli e bardarli, a seguire il lavoro dello stalliere e naturalmente a montare a cavallo.
Tutto questo in attesa dell'inaugurazione del nuovo rifugio sul monte Antola, prevista per la prossima estate, che utilizzerà pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e a questo proposito ha già avviato una collaborazione con l'istituto tecnico commerciale e industriale statale Primo Levi di Ronco Scrivia. E dell'Osservatorio Astronomico di Casa del Romano nel comune di Fascia con annesso planetario, che sarà una meta ambita per tutte le scuole.

Lucia Compagnino

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 26/04/07)