Nuovo rifugio dell'Antola,
si vedono i risultati della prima fase operativa. In cima al monte
sono comparsi fondamenta e semi interrati della struttura di accoglienza.
Nonostante la elevata posizione del cantiere, posto a circa 1470
metri di quota sul livello del mare e gli esiti climatici di una
stagione particolarmente piovosa, il ruolino di marcia della realizzazione
-assicura la presidenza del parco- ha subito un ritardo di soli
venti giorrni.
Quindi alla soglia dell'inverno non risulta compromessa la previsione
di apertura fissata entro il 2006 e dunque il parco ha messo mano
alla bozza di convenzione con il Club Alpino Italiano, che dovrebbe
entrare in scena nella gestione del rifugio. Nei limiti del possibile
comunque (a quota rifugio le temperature sono già scese ripetutamente
sotto zero) la costruzione dell'edificio proseguirà anche
durante la cattiva stagione.
Il parco affretta i tempi per concludere la partita entro il limite
del mandato dell'attuale direttivo dell'ente e anche per soddisfare
le aspettative e la curiosità di escursionisti e appassionati
della montagna. Infatti dopo la chiusura del rifugio Bensa, avvenuta
più di dieci anni fa, la cima del monte è rimasta
impresenziata.
Ora c'è molta curiosità intorno ai lavori del nuovo
rifugio, e questo è il principale stimolo offerto al parco
per aggiornamenti periodici sull'andamento. "Personalmente
ricevo continue richieste di informazione sui lavori -dice il presidente
Roberto Costa- è logico che sia così, in quanto l'Antola
è forse l'emergenza più significativa dell'arco appenninico
ligure. Per altro stiamo per entrare nell'inverno che in cima all'Antola
scatta decisamente in anticipo e quindi è tempo di primi
bilanci anche se i lavori ovviamente proseguono. Mi sembra che andiamo
bene, causa pioggia abbiamo accumulato solo venti giorni di ritardo,
questo ci consente di mantenere la previsione di apertura entro
il 2006 e quindi partire immediatamente con il convenzionamento
con il CAI per la gestione".
L.P.
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 09/12/05)
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