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Salvare il lupo si può risarcendo gli allevatori
Il Parco dell'Antola è capofila del progetto "il Lupo in Liguria" finanziato dalla Regione Liguria che ha come principale obiettivo quello di intraprendere azioni per la conoscenza e tutela della specie, per la prevenzione dei danni al bestiame domestico e per l'attuazione di un regime di coesistenza tra lupo e le attività economiche. In questa prima fase si stanno elaborando i dati sui segni di presenza di questa specie e si stanno affidando le analisi genetiche che saranno effettuate sui campioni di fatte e sui tessuti biologici rinvenuti; tali analisi saranno utili per avere dati certi sul reale numero di esemplari e sui loro spostamenti.
All'interno di questo progetto sono previste attività di prevenzione dei danni al bestiame domestico, ma è bene sottolineare che, diversamente da quanto pubblicato, al momento non è prevista da parte della Regione Liguria alcuna risorsa specifica da riservare al risarcimento dei danni causati da lupi.
Ad oggi, infatti, solo la Provincia di Genova risarcisce i danni causati dalla fauna  selvatica e quindi dal lupo per il territorio di sua competenza.
Il Parco dell'Antola ha da tempo dato la sua disponibilità a collaborare per i risarcimenti con convenzioni e protocolli d'intese, come già efficacemente attuati in altre realtà come nel Parco dell'Aveto, consapevole che la salvaguardia di questo predatore passa attraverso la tutela di tutte le attività economiche direttamente interessate dalla presenza del lupo: senza il risarcimento agli allevatori, è bene sottolinearlo, qualsiasi politica di tutela del lupo è destinata a fallire.
Altro aspetto che merita particolare attenzione è quello di accertare se la predazione è realmente avvenuta ad opera del lupo e non di cani vaganti o randagi. Infatti a seconda che si tratti di lupo o di cane si seguono due procedure distinte: se si tratta di lupo infatti sarà la Provincia di Genova che provvederà al risarcimento, altrimenti se il danno è riconducibile a cani inselvatichiti sarà la Regione Liguria, attraverso le Comunità Montane, a risarcire.
Non sempre accertare il responsabile di una predazione è facile, nonostante le preziose competenze degli agenti della Polizia Provinciale di Genova che effettuano i sopralluoghi. Perciò, Per evitare molteplici problematiche e considerando il fatto non trascurabile che il numero di cani vaganti o inselvatichiti è più grande di quanto non si immagini, sarebbe opportuno parlare di predazione da canidi ed evitare di addossare al lupo più danni di quanti non ne faccia in realtà.

Marco Carraro, responsabile del Progetto Ente Parco Regionale Antola

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 14/11/07)