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Riaprono i rifugi, è boom di turisti nell'entroterra
Turismo verde in crescita, escursionisti, bikers e cultori di trekking ed equitazione, stanno aprendo un capitolo nuovo nella frequentazione dell'entroterra. Punto nodale le valli dell'Antola e loro diramazioni dove i primi bilanci dell'estate hanno segnato un aumento della richiesta di turismo ambientale e sportivo.
Affiorano anche le carenze di tipo logistico. Come gli itinerari scarsamente segnalati, la disorganizzazione nella proposta di soggiorno prolungato, le difficoltà di allacciare la fruizione dalla montagna al fondo valle urbanizzato. «Nonostante la flessione di agosto causata dal clima incerto - dice Elena Berardi, dell'ufficio informazione turistica di Casella - i contatti sono aumentati rispetto allo scorso anno, con una certa presenza di stranieri, soprattutto inglesi e tedeschi. In proporzione anche la richiesta di informazioni sul parco, le escursioni e l'alta via dei monti liguri. Certo che andando in zone anche molto belle, come ad esempio la Valbrevenna, si fa un salto nel buio dal punto di vista dei collegamenti e dell'accoglienza turistica».
È capitato agli escursionisti dell'Antola che, un mese dopo l'inaugurazione, in piena stagione, hanno trovato le porte del nuovo rifugio chiuse. Ma la struttura ha riaperto i battenti da pochi giorni. «Si sono perse almeno seicento prenotazioni nel periodo di chiusura forzata - dice Marco Garbarino, gestore del rifugio parco Antola - senza contare la delusione degli escursionisti, ma il bilancio è comunque superiore alle aspettative. Infatti abbiamo alle spalle circa cinquecento accoglienze tra pasti e pernottamenti e almeno il doppio di contatti di passaggio a luglio. Tanto è vero che intendiamo rimanere aperti anche durante l'inverno». «Passano gli stranieri - prosegue Garbarino - più che altro amanti del trekking che seguono le dorsali appenniniche verso il mare. La prima impressione da nuovo gestore è che gli itinerari dovrebbero essere segnalati meglio. Mentre la cosa da fare al più presto è proporre un itinerario tipo locale, durata alcuni giorni, collegato ai rifugi vicini, prenderemo i contatti al più presto».
Le valli tra Brugneto, Trebbia e Cassingheno, si stanno guarnendo. Ad agosto è stato inaugurato un nuovo rifugio a Poggio di Caprile. Mentre dal 2005 è riaperto il rifugio di Rondanina. Inoltre il Parco Antola ha in progetto l'apertura di una nuova foresteria a Rettezzo, nelle vicinanze del lago del Brugneto. Mentre il versante Scrivia, Vobbia e Brevenna è in forte ritardo, anche se, per fine mese, è prevista l'inaugurazione di un rifugio ristrutturato, sulla cima del Monte Reale a Ronco Scrivia. «In queste vallate - osserva Carlo Valente, esponente del Geb, Gruppo escursionistico busallese - mancano i punti di sosta. Sulla ferrata del Reo Passo abbiamo circa tremila frequentatori l'anno. L'appassionato però non vuole l'albergo, preferisce una sistemazione stile rifugio e soprattutto per motivi economici. I sentieri dell'Antola si possono iniziare anche dal fondovalle e presentano tracciati molto interessanti, per cui è ipotizzabile creare dei punti sosta già nel fondovalle tra Isola del Cantone, Ronco, Savignone, sarebbe una propedeutica a soggiorni più prolungati».

Ecco dove trovare camere e ristoro

Il rifugio parco Antola in prossimità della vetta del monte è l'unica struttura di accoglienza del parco non raggiungibile con l'auto. È dotato di 34 posti letto e 75 posti adibiti alla ristorazione, più sale didattiche e di riunione (per informazioni su questo e altri rifugi del parco si può telefonare al numero 010 944175).
Il rifugio di Rondanina (aperto tutto l'anno) è collocato al primo piano della ex canonica cinquecentesca, adiacente la chiesa parrocchiale, nel centro del più piccolo comune della provincia. È dotato di quattro camere con dodici posti letto a castello, una piccola cucina ed i servizi. Il piano terreno dell'edificio accoglie anche il museo della flora e della fauna del parco Antola, inoltre la biblioteca pubblica, fruibili dagli ospiti del rifugio.
Il rifugio escursionistico Poggio di Caprile, in comune di Propata, (aperto tutto l'anno) ha dieci posti letto, servizi, sala multifunzionale, cucina attrezzata, biblioteca, sala musica, due piccoli musei dedicati al lavoro contadino e alla villeggiatura. Esternamente tettoia attrezzata per il barbecue.
Il centro equestre e rifugio escursioni stico Mulino del Lupo di Torriglia (aperto tutto l'anno) è dotato di dodici posti letto, più trenta posti per la ristorazione, servizi, otto poste di sosta per i cavalli ed il maneggio del centro equestre.

Lodovico Prati

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 30/09/07)