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Famiglia: Hypericaceae, Guttiferae
Descrizione: Pianta erbacea perenne dotata di corto rizoma,
possiede fusto eretto, ramificato. Le foglie sono opposte, di
forma ovata o oblunga, picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti
che in controluce sembrano forellini. I fiori sono di colore giallo
carico riuniti in una sorta di corimbo. La fioritura avviene in
estate. La pianta può raggiungere il metro d´altezza.
Dove si trova: Pianta comune, cresce nei terreni asciutti,
lungo i margini delle strade, ai bordi dei campi, nelle radure.
E´ diffusa dalla pianura alla montagna.
Parti utilizzate: Foglie e sommità fiorite
Altri nomi dell'iperico: Erba di San Giovanni, caccia diavoli,
mille buchi, perforata, pilatro, pirico.
Notizie e curiosità:
Si dice sia una pianta scaccia diavoli, per questo il nome di
hypericum che significa "sopra l’immagine", per
l’uso antico di appenderla sopra l’immagine sacra
per allontanare i demoni del male , perforatum perche’ in
controluce le foglie sembrano perforate.
L'Iperico contiene un pigmento rosso chiamato ipericina, e da
questo deriva il nome di erba di San Giovanni in quanto il rosso
ricorda il sangue versato dal Santo fatto decapitare da Salome’.
La festa si San Giovanni del 24 giugno si rifa’ ad un rito
pagano dei Germani, i quali usavano addobbare con l’iperico
fiorito i luoghi dove festeggiavano il solstizio d’estate.
Principi attivi:
Derivati naftodiantronici: ipericina, pseudoipericina, isoipericina.
Flavonoidi: iperoside, rutina, quercitina, quercitrina. Olio essenziale:
pinene; Tannini, catechici, iperforina.
Proprietà:
L'iperico è’ soprattutto un antidepressivo, per le
depressioni non endogene, è valido nelle forme ansiose
depressive e nei disturbi di natura psicovegetativa, malumore,
malinconia, ansia, insonnia,. agitazione nervosa.. L'iperico è
anche un ottimo antivirale, alza le difese immunitarie. Utile
nelle distonie neurovegetative, nelle gastriti, nella gastro-duodenite,
nell'ulcera gastro-duodenale. Per via interna se si e’ depressi,
per alleviare le nevralgie croniche, per traumi o lesioni, (uso
esterno) che comportino un danneggiamento dei nervi, e’
efficace nella diarrea, nei dolori muscolari da sforzo, è
antidolorifico, antispasmodico, sedativo senza effetto narcotico
nel caso della depressione, va assunto per mesi . L'iperico è
utile si soffre di insonnia, per alleviare le nevralgie croniche,
stimola il sistema immunitario, e alcune forme di isterismo, disturbi
mestruali, ha indubbie proprieta’ sul sistema nervoso e
sul midollo spinale. Utile nei crampi mestruali, nelle congestioni
del petto, e come tranquillante, i suoi flavonoidi sono immunostimolanti,
l’ipericina esercita una azione antivirale e antidepressiva,
antibatterica, antifungina, antiinfiammatoria.
Preparazione e uso:
Uso interno:
Infuso:
8 g sommità fiorite essiccate, sminuzzate in una tazza
d'acqua bollente per un quarto d'ora, filtrare e consumare.
Polvere:
Ridurre i fiori essiccati in polvere, pestandoli in un mortaio,
conservare in barattoli a chiusura ermetica e lontano da fonti
di calore. La dose consigliata è di mezzo cucchiaino al
giorno.
Tintura:
Macerare per 10-15 giorni 25 g di fiori sminuzzati in 120 g di
alcol a 60°. Filtrare e conservare in bottiglia di vetro scuro
con contagocce. Dose consigliata 10-12 gocce 2-3 volte al giorno.
Vino d'iperico:
Mettere a macerare per una settimana 20 g di iperico (sommità
fiorite) in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione. Berne
due bicchierini al girno contro le forme asmatiche.
Uso esterno:
Olio di iperico:
Macerare al sole per 15 giorni 200 g di fiori freschi leggermente
contusi in mezzo litro di olio d'oliva e 200 g di vino bianco
secco ben emulsionati. Far bollire poi a fuoco lento, a bagnomaria,
finché il vino è evaporato, conservare l'olio ottenuto,
filtrandolo, in bottigliette di vetro scuro e a chiusura ermetica
da utilizzare per compresse e frizioni.
Olio di iperico:
Porre 50 g di iperico (sommità fiorite) in un vasetto di
vetro e coprire di olio di oliva. Esporre al sole per 15 giorni
prima di utilizzare. Applicare sul collo ogni giorno una quantità
di preparato sufficiente a ricoprirlo continuando fino alla scomparsa.
Olio rosso di iperico:
Bollire a bagnomaria 50 g di iperico (sommità fiorite)
in 250 g di olio di semi per circa 1 ora, fino ad ottenere un
olio dal colore aranciato. Filtrare avendo cura di spremere bene
la droga e conservare in una bottiglietta. Utilizzare per curare
piaghe, ferite ed ulcere. L'olio di iperico, chiamato più
comunemente "olio rosso", è particolarmente indicato
anche per massaggiare le parti indolenzite da sciatiche, artriti
e reumi; si dimostra utile anche in caso di scottature.