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Torriglia si prepara a festeggiare la canonizzazione di don Orione
Domenica 16 maggio il Papa dichiarerà Santo don Orione. Sono in corso in molte zone del Nord-Italia, e non solo, cicli di conferenze, convegni di studio, celebrazioni per ricordare il grande Santo della carità nato nel 1872 e accolto nella Casa del Padre il 12 marzo 1939.
L'attuale Papa Giovanni Paolo II che il 26 ottobre 1980 lo ha proclamato Beato, lo canonizzerà prossimamente, cioè dichiarerà al mondo intero che don Orione è tra la schiera dei Santi in paradiso.
La parrocchia di Torriglia che nell'agosto 1938 è stata beneficata dalla presenza di questo grande sacerdote con una visita tra la gente, ha in programma grandi festeggiamenti in concomitanza con le celebrazioni romane della canonizzazione.
Innanzitutto la parrocchia sta organizzando il pellegrinaggio a Roma nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 maggio per partecipare al rito della canonizzazione. Domenica 23 maggio a Tortona avrà luogo una solenne concelebrazione in Cattedrale nel desiderio di tutti di rendere grazie a Dio per aver donato alla diocesi dertonina un santo di tale portata e carità evangelica.
Intanto la parrocchia di Torriglia negli ultimi giorni di maggio potrà partecipare ad una "missione itinerante camminando... di paese in paese": le celebrazioni, gli incontri, le ore di adorazione saranno guidate dalle suore e dai padri orionini.
Il bollettino parrocchiale di Torriglia riporta la cronaca dettagliata del miracolo necessario per arrivare alla canonizzazione di don Orione. Si tratta della guarigione di Pierino Pennacca, nato a Momperone (AL) nel 1912. Pierino conobbe don Orione in gioventù. Nel 1990 dopo allarmanti sbocchi di sangue gli fu ripetutamente diagnosticato un tumore ai polmoni.
Ricoverato al San Raffaele di Milano confermavano la diagnosi di "carcinoma polmonare". Subito i famigliari implorarono l'intercessione di don Orione. Dopo qualche tempo all'improvviso "mi sono sentita contenta e serena - disse la figlia Gabriella - perché papà l'avevo messo in buone mani".
Tutti volevano ottenere la grazia. Pierino fu riportato al San Raffaele dove tuttavia non fu ritenuta opportuna e possibile alcuna terapia specifica. Fu dimesso nel gennaio 1991 lasciandolo al suo destino. Ma ben presto "lo stato di salute di papà riprese bene e rapidamente". Non ci furono più referti clinici sfavorevoli.
Pierino Pennacca riprese la sua vita di sempre: lavorava nei campi, lavorava da falegname, suonava la fisarmonica. Si conservò molto vivo fino a pochi mesi dalla morte, avvenuta il 2 aprile 2001 a quasi 89 anni per cause estranee al tumore.
La prassi è stata la solita: inchiesta diocesana, la Consulta medica, la Consulta dei teologi e il giudizio autorevole dei Padri Cardinali e Vescovi. La Chiesa ha dunque approvato la guarigione rapida, spontanea, irreversibile, duratura. Ha dichiarato il miracolo. Per questo il 16 maggio don Orione sarà dichiarato Santo.

(Questo articolo è stato tratto dal N° 15 del 22/04/04 del settimanale "La Trebbia")