"Si va verso
un'altra estate a rischio per gli incendi boschivi, a causa delle
scarse piogge e la vegetazione secca. È fondamentale che
i cittadini e i turisti rispettino alcune fondamentali regole di
comportamento e collaborino con le istituzioni, il mondo del volontariato,
i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato nella prevenzione
e nella segnalazione di focolai"
È l'appello lanciato il 15 maggio 2007 dalla Regione Liguria con una nota
dell'assessore all'agricoltura Giancarlo Cassini per affrontare anche con il
sostegno della popolazione per combattere un fenomeno che interessa da vicino
il territorio ligure.
"C'è di mezzo non solo il patrimonio forestale, ma anche l'incolumità degli
abitanti e degli addetti. Sono recenti le drammatiche immagini dell'elicottero
Eriksson S 64 della Protezione Civile precipitato in un bosco nello Spezzino
durante una operazione di spegnimento di un incendio", afferma Cassini che
sottolinea l'importanza della prevenzione e presenta il manifesto-decalogo che
la Regione Liguria si appresta a distribuire e far conoscere a tutti attraverso
manifesti e locandine.
Dieci semplici regole per non mandare in
fumo i nostri boschi. Il decalogo invita a:
1) Non gettare mozziconi di sigaretta e fiammiferi ancora accesi.
Ricordare inoltre che nei periodi più a rischio, quando le Regioni dichiarano
lo "stato di grave pericolosità", è vietato fumare nei boschi.
2) I fuochi nei picnic e nei campeggi vanno accesi soltanto
nelle aree attrezzate e in ogni caso lontano da alberi, ceppi, erba, lettiera.
Mai abbandonare il fuoco, neppure per un istante, e spegnerlo completamente prima
di andare via. Secondo le prescrizioni della polizia forestale: evitare ogni
fuoco quando il tempo è molto asciutto e tira vento; mai accenderne all'aperto
nei boschi o a meno di 100 metri da essi.
3) Falò e fuochi artificiali, da evitarsi nella stagione
di massima pericolosità, vanno in ogni caso accesi soltanto con la debita
sorveglianza e con tutte le precauzioni necessarie
4) Gli agricoltori che danno alle fiamme stoppie e residui vegetali
-operazione che non va compiuta prima della data stabilita dai regolamenti locali
- devono mantenere la suddetta distanza, non bruciare quando c'è vento,
circoscrivere ed isolare il terreno con una fascia arata di almeno tre metri
o con altro mezzo efficace ad arrestare il fuoco, fermarsi sul posto finché non è completamente
spento
5) I turisti non devono abbandonare rifiuti nei boschi, ma raccoglierli
eventualmente negli appositi contenitori o meglio ancora portarseli via
6) Nelle zone a clima caldo, attorno alle abitazioni ed ai fabbricati
di qualsiasi genere conviene pulire il terreno (per almeno una decina di metri)
da ogni vegetazione facilmente infiammabile. Importante, inoltre, cercare di
avere a disposizione dell'acqua: sia per eventuale spegnimento di incendi sia
per irrigare l'erba e mantenerla verde (dunque non infiammabile)
7) Rispettare la segnaletica che informa sul pericolo di incendio
8) Le situazioni potenzialmente pericolose vanno segnalate subito
9) Anche in caso di avvistamento di incendio o di focolaio,
telefonare immediatamente al Corpo Forestale dello Stato (1515) oppure ai Vigili
del Fuoco (115), ai Carabinieri (112), alla Polizia (113): le speranze di successo
sono legate alla tempestività dell'intervento
10) In presenza di incendio, non ostacolare le operazioni di
spegnimento intralciando la strada ai mezzi e agli uomini impegnati contro il
fuoco e non tenere occupate le linee telefoniche
L'attività di controllo viene effettuata dallo Spirl-
Servizio previsione incendi boschivi della Regione Liguria costituito presso
il Centro di agrometeorologia applicata regionale di Sarzana.
Questo servizio, negli ultimi anni ha assunto un ruolo determinante ed essenziale
e su di esso si basano le numerose attività di prevenzione e lotta agli
incendi boschivi, in particolare il monitoraggio e il pattugliamento del territorio
svolte dal volontariato antincendi e dalla Protezione Civile e coordinate dal
Corpo Forestale dello Stato. Una attività che la Regione Liguria, in questi
ultimi due anni, ha sostenuto con oltre 2,5 milioni di euro.
Comunicato stampa della Regione Liguria
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