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Una pagina di cultura e di attualità tra i castagneti della Valtrebbia
Domenica 7 novembre ha avuto luogo a Rovegno, in località "Fontanelle", presso il Ristorante "La Taverna" di Marcello, il convegno organizzato dall'"Associazione Amici dell'Alta Valtrebbia", sensibile interprete dei problemi della nostra zona.
Il tema era il seguente: "Ruolo delle Istituzioni dell'Alta Val Trebbia: iniziative compatibili".
Alle ore 10, in una splendida giornata autunnale, resa ancor più suggestiva dall'ambiente circostante, è iniziato il dibattito. I partecipanti, ben conosciuti nella zona, sono intervenuti apportando il loro contributo e la loro ricca esperienza maturata, prima attraverso anni di studio, poi direttamente nel campo lavorativo.
Queste persone ben conoscono l'Alta Val Trebbia per esservi stati in villeggiatura, ma anche e soprattutto perché da sempre hanno a cuore il suo sviluppo e la vita stessa della valle.
Alcuni partecipanti al dibattito vi abitano da sempre ed hanno le loro radici affettive, culturali e lavorative ben radicate nel nostro territorio: amano questa valle, la rispettano e desidererebbero che tutti conoscessero la fierezza e la nobiltà d'animo che contraddistingue chi vi abita, nonché tutte le sue innumerevoli problematiche legate in parte alla conformazione stessa del territorio, ma non per questo irrisolvibili.
Si elencano i nomi delle persone intervenute per evidenziare l'importanza della giornata: don Guido Migliavacca Direttore del settimanale "La Trebbia", da molti anni sensibile e combattiva figura della nostra zona. Chi scrive è stata una sua alunna e ben conosce con quale attaccamento don Guido porti avanti le sue battaglie, attraverso le pagine di questo giornale, uno dei pochi, se non l'unico portavoce della vallata.
Sono intervenuti Mauro Cavelli, Presidente del Consiglio Provinciale di Genova, Giancarlo Mori Consigliere Regionale, Giovanni Duglio Assessore Provinciale, Antonino Mommo Colonnello del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Murolo Consigliere Comunale di Genova, ben conosciuto nell'entroterra del genovesato per aver sempre mantenuto gli impegni verso gli elettori e Gianni Pittaluga Professore dell'Università di Genova e profondo conoscitore della vallata e delle sue problematiche, nonché insigne estimatore delle sue bellezze naturali e antropiche.
A questi sono seguiti altri interventi di chi risiede nella valle e si trova giornalmente a "combattere" con le varie difficoltà ambientali e non, che questa zona porta con sé da tempo immemorabile: Elvio Varni, Presidente della Comunità Montana Alta Val Trebbia, Roberto Costa, Presidente dell'Ente Parco Antola, giovane intraprendente che insieme a Marco Carraro ha saputo coniugare le bellezze del parco con una corretta fruibilità da parte di chi vi abita, Vittorio Sardo, Consigliere Comunale, Marco Imparato, Michele Isola, Luca Isola e Benedetta Biggi.
Gli interventi sono stati coordinati dagli Avv. Ferruccio Barnaba e Michele Isola membri dell'"Associazione Amici dell'Alta Valtrebbia".
Erano presenti molti abitanti della vallata, molti sindaci e molte persone provenienti da Genova che hanno apprezzato sia gli interventi concreti sia le proposte per la valorizzazione delle risorse della zona.
Una particolare menzione meritano due persone che, pur facendo parte di una realtà diversa, si interessano costantemente con la loro presenza ai nostri piccoli borghi montani: l'Avv. Ferruccio Barnaba e la Dott.ssa Melli Murolo, impegnati anche nell'amministrazione di due comuni della vallata e presenti sempre ogni qualvolta i loro impegni lavorativi glielo consentono.
La pausa pranzo è stata particolarmente apprezzata per la squisitezza delle specialità proposte da Marcello e dalla moglie sig.ra Rosalba. Durante la pausa sono intervenuti la compagnia teatrale Genova Spettacoli di Gianni Barabino con alcuni stralci delle commedie di Gilberto Govi indimenticato traduttore di emozioni e sentimenti della Genova di una volta, un maestro di musica e alcuni cantanti.
I problemi trattati sono stati molti. Le difficoltà esposte, dovute allo spopolamento e alla mancanza di lavoro, restano alla base di qualsiasi analisi socioeconomica. Sono state evidenziate problematiche diverse e accennate soltanto alcune parziali soluzioni. La montagna da tempo ha i suoi gravi problemi, che non sono però insanabili.
È stata una bella giornata istruttiva, costruttiva e piacevole allo stesso tempo. Si auspica che questa Associazione porti avanti il suo concreto discorso per una ripresa della vallata, coadiuvata dagli abitanti della zona: conoscendo le persone che ne fanno parte non abbiamo dubbi.

(Questo articolo è stato tratto dal N° 42 del 09/12/04 del settimanale "La Trebbia")