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Famiglia:
Fagaceae
Habitat: Fascia di vegetazione compresa tra i boschi
collinari, dominati da roverella e carpino e le faggete
montane. Sporadico in Italia settentrionale, diffuso in
vaste cerrete ad alto fusto in Italia centrale e meridionale.
Fusto: Grande e scuro albero caducifoglio, a rapida
crescita.Profilo alto ed espanso.La corteccia brunastra
è fessurata e ruvida.
Foglie: Alterne, con margini lobati, ruvide, verde
scuro e lucide sulla pagina superiore.La base è provvista
di stipole.
Fiori: Fiori monoici, i maschili in amenti cilindrici
penduli(lunghi 8 cm.), i femminili singoli o in gruppi da
2 a 5, racchiusi in un ivolucro di squame, accrescente nel
frutto e formante la cupola.
Frutti: Il frutto e' un achenio (ghianda) che matura
nel secondo anno dalla fioritura di forma ovato-allungato
(sino a 3 cm.),solitario o a gruppi di 2-4 con brevissimo
peduncolo presenta una cupola con squame lunghe e flessuose.Fiorisce
da aprile a maggio. |
| Corteccia |
Foglie |
Fiori |
Frutti |
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| Fotografie di Pietro
Gusso gentilmente offerte dal sito http://digilander.libero.it/alberiitaliani |
L'areale del cerro si estende a gran parte
dell'Europa centro meridionale ed orientale, presente in quasi
tutta Italia (eccetto la Sardegna), si trova di frequente soprattutto
negli Appennini dove forma boschi puri (cerrete)o misti.
Specie mesofila, tendenzialmente eliofila, teme le gelate tardive
e i freddi intensi, non ha particolari esigenze edafiche in quanto
puo' vegetare su terreni di vario tipo.
Il legno, di colore roseo e' duro, simile a quello della rovere
ma di pregio minore; viene usato per le traverse ferroviarie previa
impregnazione e per doghe da botte oppure come legna da ardere
essendo un buon combustibile.
La corteccia è pregiata perché contiene un'elevata
percentuale di tannino; questa sostanza ha la capacità
di conciare le pelli, ammorbidendole e impedendone la putrefazione.
Coltivato in vivaistica forestale per rimboschimenti in ambiente
mediterraneo.
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