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Carpino nero (Ostrya carpinifolia)
Carpino nero (Ostrya carpinifolia)
Famiglia: Corylacee

Habitat: Boschi misti (orno-ostrieti) in particolare in versanti (fondivalle) esposti a nord, freschi e ombreggiati.

Fusto: Albero alto fino a 30 metri. Tronco diritto e chioma raccolta un po' allungata. La corteccia è marrone-rossastro scuro, prima liscia e poi con spaccature verticali.

Foglie: Ovali e appuntite, a margine doppiamente seghettato e nervature primarie parallele molto evidenti.

Fiori: Sono unisessuali. Quelli maschili, raggruppati in amenti penduli di 2-4, compaiono già in autunno.

Frutti: Acheni portati a grappoli, di colore biancastro o verde.

Corteccia Fiori Frutti
Fotografie di Pietro Gusso gentilmente offerte dal sito http://digilander.libero.it/alberiitaliani

Il nome deriva dal latino ed era già usato da Plinio per indicare una specie del carpino.
Il carpino nero è un albero caducifoglie di terza grandezza, alto fino a 15-20 m, originario dell'Europa sud orientale e dell'Asia minore.
Ha un legno rossiccio e duro; si usa come combustibile (legna e carbone) e per fabbricare piccoli arnesi.
In Italia è molto più diffuso del Carpino bianco e viene adoperato sia nelle alberature che nei rimboschimenti essendo una specie non molto esigente in fatto di terreno e che resiste bene agli incendi.