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I segreti dei torrenti dell'Antola
Prosegue la collaborazione del Parco dell'Antola con le scuole di Genova e dell'entroterra, a cui il Centro Esperienze dell'ente propone incontri, conferenze e itinerari specifici per far meglio conoscere le peculiarità naturalistiche del territorio. Per l'anno scolastico 2006/2007 si dà grande risalto alle tematiche legate all'acqua, con proposte che prevedono esperienze pratiche, analisi dell'acqua dei torrenti e raccolta di invertebrati acquatici per insegnare a giovani e giovanissimi a "leggere" il paesaggio fluviale del territorio dell'Antola. Previsto anche un percorso dell'acqua alla rovescia, cioè dal rubinetto di casa al lago del Brugneto, in collaborazione con Genova Acque, che farà visitare gli impianti della diga e spiegherà il ciclo di produzione dell'acqua potabile. Si può concludere il ciclo con la visita all'Acquario fluviale dell'Antola: l'acquario ospita nelle sue vasche le principali specie ittiche presenti nei | corsi d'acqua della Valle Scrivia e della Val Trebbia. La struttura, in località Olmi (Savignone), può rappresentare il punto di partenza per approfondimenti ed esperienze pratiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, con il supporto di una presentazione multimediale. Tra le altre proposte "Stalliere per un giorno", una giornata dedicata alla scoperta del mondo dei cavalli e del lavoro in scuderia al Centro di Turismo Equestre del Parco Antola a Torriglia: all'attività manuale seguirà un momento ludico durante il quale i ragazzi avranno la possibilità di montare a cavallo.
Il parco comunica che da quest'anno terminano i progetti finanziati da Regione e Provincia che hanno permesso al Centro Esperienze di collaborare con le scuole senza gravare sulle risorse degli Istituti. Per il prossimo anno scolastico verrà richiesto un contributo minimo al fine di proseguire il rapporto consolidato da anni. Gli operatori del Centro Esperienze sono a disposizione per ogni chiarimento dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, nella sede de "La Torriglietta". 

Mara Queirolo

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 19/10/06)