A caccia di sponsor
per integrare il finanziamento regionale di oltre un milione di
euro, la somma che serve a realizzare due opere strategiche di fruizione
turistica programmate sul territorio del parco Antola: sono l’osservatorio
astronomico di Casa del Romano, nel comune di fascia, e il restauro
del castello Senarega in Valbrevenna. L’annuncio della Regione
di poter sovvenzionare i due progetti con i fondi di Obiettivo 2,
ha colto in contropiede l’ente parco che ormai non si aspettava
più l’assegnazione degli stanziamenti ed aveva dirottato
tutti i fondi disponibili nel progetto del nuovo rifugio. Ora il
parco tenta di acciuffare egualmente l’opportunità,
lanciando un appello agli enti pubblici interessati alle realizzazioni
ed a eventuali sponsor da ricercare tra istituti di credito.
”Dobbiamo integrare il finanziamento regionale che è
di un milione e cinquantamila euro – spiega il presidente
Roberto Costa – con poco più di quattrocentomila euro,
che corrispondono alla quota di cofinanziamento del parco, per raggiungere
il milione e mezzo di euro. Per noi è un impegno grosso,
in quanto abbiamo spostato sul fronte della realizzazione del nuovo
rifugio sull’Antola la maggior parte delle risorse disponibili,
dato che avevamo atteso invano per più di un anno risposte
sul fronte Obiettivo 2.”
Per questo motivo il parco, che non intende rinunciare al finanziamento
del rifugio, e neanche a quello dell’osservatorio e del castello,
vuole creare una cordata tra gli enti pubblici del territorio per
catturare sponsor e fondi integrativi.
“Appena riceveremo la delibera di conferma del finanziamento
regionale – prosegue Roberto Costa - convocheremo i comuni
interessati, cioè Fascia e Valbrevenna, e le rispettive comunità
montane dello Scrivia e del Trebbia. Si tratta ovviamente di piccole
amministrazioni che possono offrire quote parte minime, ma l’idea
è di creare una cordata e cercare sponsorizzazioni presso
gli istituti di credito. Bisogna considerare che un ulteriore aiuto
della Regione sul fronte del finanziamento del rifugio, come da
noi richiesto in precedenza, risolverebbe la situazione senza ricorrere
agli sponsor.”
Tutte le opere in gioco nella partita sono considerate strategiche
dall’ente parco. Innanzitutto il rifugio che gli escursionisti
e gli amanti della montagna attendono invano da quindici anni. Ma
anche l’osservatorio astronomico e il restauro del castello
Senarega completerebbero i poli logistici di attrazione sulle due
vallate liguri che convergono verso il monte.
Lodovico Prati
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 10/02/05)
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